On the Limits of Human Dignity and Human Rights in the Juridical Discourse
DOI:
https://doi.org/10.17421/ATH401202604Parole chiave:
Dignità umana, Dignitas Infinita, Diritti umani, Legge, DirittoAbstract
Questo articolo esamina i limiti concettuali e giuridici della “dignità umana” e dei “diritti umani” nel discorso giuridico contemporaneo. Sostiene che la pluralità delle interpretazioni della dignità non rende il concetto vuoto, ma mette in guardia dall’attribuirgli aspettative giuridiche eccessive. La dignità costituisce un fondamento adeguato della capacità giuridica, ma non appena si tenta di ricavarne diritti specifici, si cade facilmente in errori di assolutizzazione o vaghezza. Il contributo sostiene inoltre che il linguaggio moderno dei diritti umani è semanticamente ambiguo, spesso confondendo i beni umani fondamentali con diritti autentici la cui portata richiede una specificazione prudente all’interno di ordini sociali concreti. In definitiva, sottolinea il ruolo indispensabile del bene comune e della virtù civica nel plasmare quadri giuridici coerenti e giusti.




