Lineamenti della santità laicale come vocazione nella Chiesa

L’articolo prende le mosse dalla seguente costatazione: se il Concilio Vaticano
II ha proclamato in modo solenne la vocazione universale alla santità ed essa,
pertanto, è unica e si rivolge a tutti i battezzati, ha senso allora parlare di “santità
laicale” e, in caso affermativo, quali sarebbero i suoi tratti caratterizzanti e quale
la sua specificità? La risposta viene offerta a partire dalla testimonianza di vita di
alcuni santi “della porta accanto” approfondita alla luce della dottrina conciliare
e postconciliare sulla santità.

The article departs from the following observation: if the Second Vatican Council
solemnly proclaimed the universal vocation to holiness and, furthermore, affirmed
that it is unique and is addressed to all the baptized, then does it make
sense to speak of “lay holiness”, and if so, what would its characterizing traits
be and what would be its specificity? The answer is proposed starting from the
witness of life of some “saints next door”, studied in the light of the conciliar and
post-conciliar doctrine on holiness.

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