Approfondimenti sulla nascita di Gesù nell’1 a.C. e sulla datazione della crocifissione nel 34

Nel nostro primo studio è stato dimostrato che esistono vincoli storici, calendariali
e astronomici che permettono di collocare la Natività alla fine dell’inverno del 1
aC e la crocifissione di Gesù il venerdì 23 aprile dell’anno 34. In un secondo studio
abbiamo analizzato criticamente tutte le prove a sostegno della datazione classica
della morte di Erode il Grande nel 4 aC, dimostrando che questa datazione ha
una bassa probabilità di essere corretta, a causa di vincoli astronomici, calendariali
e storici. Alla luce dei risultati già discussi, in questo terzo studio abbiamo esaminato
altri vincoli cronologici: il censimento menzionato nel Vangelo secondo
Luca; il possibile riferimento astronomico costituito dalla Stella di Betlemme; la
compatibilità delle tradizioni sinottica e giovannea sull’Ultima Cena, in relazione
al possibile anno in cui è possibile collocare la crocifissione di Gesù, dal punto
astronomico. In particolare, nei nostri studi precedenti, abbiamo ipotizzato che
nell’anno 34 la Pasqua potrebbe essere caduta di sabato a causa del ritardo di un
giorno all’inizio del mese di Nisan, per ragioni meteorologiche che avrebbero
potuto impedire la visibilità della prima luna nel cielo al tramonto del sole, all’inizio
del mese lunare. In alternativa, si può spiegare il ritardo di un giorno della
festività supponendo che la Pasqua possa essere stata spostata di proposito dal
Sinedrio al giorno dopo, di sabato, per conformarsi alle prescrizioni levitiche. In
effetti, il rito dell’offerta delle primizie dei raccolti cadeva il 16 di Nisan. Il rito
prevedeva che i covoni fossero energicamente scossi, cioè prevedeva un lavoro
fisico non compatibile con il riposo sabbatico se il 16 di Nisan fosse caduto di
sabato. Pertanto, nell’anno 34, tutti gli Ebrei non direttamente legati ai sacerdoti
del tempio, o per parentela o per servizio, avrebbero celebrato la Pasqua la sera di
giovedì 22 aprile, dopo il tramonto del sole, quando è iniziato il 15 Nisan. Alla
fine della cena Gesù fu arrestato e il giorno dopo, di venerdì, fu crocifisso. Invece i sacerdoti, vincolati dalla prescrizione levitica, sarebbero stati costretti ad attendere
il giorno successivo per celebrare la Pasqua, all’inizio del sabato. Questa ipotesi
potrebbe spiegare la duplice tradizione – sinottica e giovannea – dei Vangeli,
sull’Ultima Cena. Questa spiegazione è possibile solo se l’anno della crocifissione
è il 34, ma non è ammissibile se la crocifissione fosse avvenuta nell’anno 30 o 33
perché, in entrambe queste due alternative, la Pasqua cadeva già di sabato e il 16
Nisan, giorno rituale di offerta delle primizie dei raccolti, cadeva di domenica,
senza alcuna limitazione nell’effettuare alcun lavoro fisico.

In our first study it was shown that there are valid historical, calendaring and
astronomical reasons for placing the Nativity at the end of the winter of 1 BC and
the crucifixion on Friday 23 April of the year 34. In a second study we critically
revisited all the evidence supporting the classical dating of the death of Herod
the Great in 4 BC, showing that this date has a low probability to be the correct
one due to astronomical, calendaring and historical constraints. In light of the
results already discussed, in this third study we have examined some chronological
constraints: the census mentioned in the Gospel according to Luke; the astronomical
reference to the Star of Bethlehem; the compatibility of the Synoptic
and Johannine traditions about the Last Supper in connection with the possible
years in which it is possible to place the crucifixion from the astronomical point
of view. In particular, in our previous studies, we hypothesized that in the year 34
the Easter may have fallen on Saturday due to the delay of a day on the beginning
of the month of Nisan, for meteorological reasons that could have prevented the
visibility of the first moon in the sky at sunset at the beginning of the lunar month.
Alternatively, one can explain the delay of one day of the festival by assuming that
Easter would have been moved on Saturday by the Sanhedrin, to comply with
the levitical prescriptions. Indeed, the ritual of the offer of the firstfruits of the
crops had to fall on the 16th of Nisan, shaking the sheaves, a physical work not
compatible with the sabbatical rest if the 16th of Nisan had fallen on Saturday.
Therefore, in the year 34, people not directly bound to the priests of the temple
either for kinship or for service, would have celebrated the Easter on the evening
of Thursday, April 22, after the setting of the sun, when started the 15th of Nisan.
At the end of the supper Jesus was arrested and the next day he was crucified.
Instead, the priests, bound by the levitical prescription, would have been forced
to wait until the following day to celebrate Easter, at the beginning of Saturday.
This hypothesis could explain the dual tradition—synoptic and Johannine—of
the Gospels, about the Last Supper. This is possible if the year of crucifixion was
the 34, but not if it had been the 30 or 33 because, in both these two alternatives,
Easter already fell on Saturday and 16th of Nisan on sunday.

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