Rilettura neotestamentaria di alcuni passi dell’Antico Testamento sul sacerdozio comune dei fedeli

Sommario: I. Sacerdozio comune e ministeriale: alcune considerazioni. II. Il sacerdozio
comune nel quadro biblico veterotestamentario. 1. Il sacerdozio del popolo
d’Israele (Es 19,5-6). 2. Il culto nuovo e universale nei testi isaiani: Is 56,6-7; 60,5-7;
61,1-2.5-7. 3. L’ordinamento del nuovo culto e la espiazione solidale del «Servo
di Yhwh» (Ez 40-48; Ger 31,31-34; Mal 1,11; 3,1-3 e Is 53,10-12). III. Il sacerdozio
comune nell’ambito neotestamentario. 1. I testi della tradizione paolina. 2. Il sacerdozio
comune dei cristiani in 1Pt 2,4-10. 3. Il sacerdozio comune nell’Apocalisse:
Ap 1,4-6; 5,9-10; 20,6.

Nel contesto del presente volume dedicato alla riflessione sul sacerdozio comune
dei fedeli cristiani, lo studio realizzato ha voluto approfondire l’analisi dei testi
biblici neotestamentari più significativi, quali 1Pt 2,4-10 e Ap 1,6; 5,9-10; 20,6,
rileggendoli alla luce dello sfondo biblico generale, veterotestamentario (Es 19,5-6;
Is 56,6-7; 60,5-7; 61,1-2; 5-7; Ez 40-48; 31-34; Ml 1,11; 3,1-3) e neotestamentario
(Rm 12,1-2; Ef 2,19-22; Eb 10,19-25; 13,15-16). Da questi brani si evince che, sebbene
esista un unico Sommo Sacerdote nel Popolo Santo di Dio, Gesù Cristo,
tutti i fedeli, mediante i sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima
ed Eucaristia), partecipano di un tale sacerdozio, non certamente esercitando
quello ministeriale istituito specificamente da Gesù, ma partecipando tuttavia
del sacerdozio di Cristo in un modo reale ed efficace.

In the mark of the present volume dedicated to the consideration of the common
priesthood of the Christian faithful, the study we carried out wanted to reflect on
the most significant biblical texts, 1Pe 2:4-10 and Rev 1:6; 5:9-10; 20:6, rereading
them in the light of the general biblical background, both in the Old Testament
(Ex 19:5-6; Is 56:6-7; 60:5-7; 61:1-2; 5-7; Ez 40-48; Mal 1:11; 3:1-3) and in the New
Testament (Rm 12:1-2; Eph 2:19-22; Heb 10:19-25 and 13,15-16). From these biblical
passages it is clear that although there is a single High Priest in the Holy People of
God—Jesus Christ—all Christians, through the sacraments of Christian initiation
(Baptism, Confirmation and Eucharist), participate in such a priesthood of Christ;
not by exercising the ministerial institution established specifically by Jesus—for
which some Christians receive an indelible character that configures them to
Christ the Priest—; however, they participate in the priesthood of Christ in a real
and effective way.

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