Il miracolo e le scienze della natura. La teologia dell'azione divina nel dibattito interdisciplinare degli ultimi decenni

Sommario : I. La critica filosofica alla possibilità del miracolo e il problema del suo riconoscimento. 1. Alcune critiche del pensiero moderno e contemporaneo. 2. L’oggetto del miracolo e la significatività del suo appello nel contesto dell’epistemologia scientifica. 3. Il riferimento alle scienze nella comprensione della dimensione ontologica del miracolo. 4. Prospettive e orientamenti per il lavoro teologico. II. La comprensione dell’agire divino sulla natura e nella storia e la sua interpretazione filosofica. 1. La prospettiva filosofica di Tommaso d’Aquino. 2. La ricerca contemporanea “Scientific Perspectives on Divine Action”. 3. L’idea di una “azione speciale di Dio” e nuove domande sul problema del male.

Dopo aver ricordato le principali critiche filosofiche alla nozione teologica di miracolo, specie in merito al problema del suo riconoscimento, l’articolo si chiede se e come la teologia del miracolo, per conservare significativo il suo appello, debba oggi tener conto anche dell’epistemologia delle scienze naturali. Fermo restando che una qualsivoglia definizione di miracolo debba essere formulata nell’ambito della teologia e non delle scienze naturali, essa deve mostrarsi tuttavia informata di quanto le scienze abbiano da dire sul comportamento della natura. Negli ultimi decenni, specie in ambito anglosassone, si assiste ad un rinnovato interesse per gli studi circa l’ “agire di Dio nella natura”, all’interno dei quali sembra oggi confluire il dibattito interdisciplinare sulla possibilità e sul significato del miracolo. L’articolo offre una panoramica delle posizioni dei principali autori e le pone in dialogo critico con la visione di Tommaso d’Aquino circa il rapporto fra Dio e natura. Vengono infine suggerite alcune riflessioni su come affrontare il problema del male fisico, in quanto una prospettiva disposta ad accettare la possibilità di un’azione speciale di Dio sulla natura giudicherebbe tale male evitabile.

After resuming, starting from the Modern Age, the main philosophical criticisms addressed to the theological notion of miracle, the article questions whether and how a contemporary theology of miracle should take into account scientific epistemology, especially to accomplish the recognition of miracle as such. Although a definition of miracle is a task for theology, not for science, theology must be aware of what contemporary science has to say about nature and its phenomenology. The article offers a review of the various philosophical and theological standpoints that, in the last decades, have been proposed for God acting in nature, especially by English speaking authors, particularly the reflections known as “Scientific Perspectives on Divine Action”, promoted by the Vatican Observatory and the CTNS (Berkeley). These views are also examined against the background of Thomas Aquinas’ thought on the relationship between God and nature. Finally, some suggestions are made on how to tackle the problem of physical evil when a special action of God upon nature is allowed or even expected.

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