Il Concilio Vaticano II nell’insieme dei concili ecumenici 

Sommario: I. Il dibattito intorno al Concilio Vaticano II. II. Il Concilio Vaticano II come Concilio ecumenico. III. Dubbi sull’ecumenicità dei concili del secondo millennio e del Vaticano II?. IV. Il Vaticano II - un Concilio Ecumenico non vincolante?. V. I Concili ecumenici sono diversi tra loro?. VI. Una Professio fidei con riferimenti ai concili ecumenici.

I concili ecumenici sono assemblee, convocate da un’autorità competente, alle quali devono essere invitati tutti i vescovi dell’orbe cristiano. Essi, nella loro dottrina in materia di fede e nei loro atti legislativi, fanno riferimento alla Chiesa universale. La loro universalità è data dalla partecipazione autorevole della Sede Apostolica in tale processo di ricezione. Il Concilio Vaticano II s’inserisce nella serie di questi sinodi e l’autorevolezza del suo magistero deve essere riconosciuta da tutti coloro che vogliono essere in comunione con la Chiesa cattolica. Gli esempi di simboli dottrinali dei secoli scorsi in cui persone singole oppure gruppi di fedeli hanno dichiarato la loro adesione alla Chiesa con un riferimento esplicito ai Concili ecumenici, possono indicare anche oggi un cammino da percorrere.

Ecumenical Councils are assemblies convoked by a competent authority to which all of the bishops of the Christian world must be invited. Recognized by the Church as universal synods due to the authoritative participation of the Apostolic See, the formulation of doctrine concerning faith or legislative decrees within these councils refers to the universal Church. The Second Vatican Council belongs to these universal synods and must be recognized in its authoritative teaching by all who desire to be in communion with the universal Church. Examples of doctrinal symbols of past centuries, in which individuals or groups of the faithful have declared their adherence to the Church with an explicit reference to the ecumenical councils, may also indicate a way for the Church today.

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