La nuova evangelizzazione 

GLI SCENARI DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE

Il Concilio Vaticano II ha sviluppato la sua dottrina avendo come orizzonte generale il mistero della Chiesa ed il significato che questo mistero assumeva per l’uomo contemporaneo. Pur essendo trascorsi 50 anni dall’avvio di quella storica Assise conciliare, il mondo al quale i Padri del Vaticano II si dirigevano e che scelsero come interlocutore del loro messaggio, non appare oggi lontano né anacronistico. I nodi che il Concilio aveva individuato si sono presentati puntualmente nei decenni successivi, lasciando invariata la forza di un Magistero ancora in buona parte da applicare. Sono comparsi, è vero, alcuni nuovi scenari, ma si tratta di contesti mai totalmente inediti, nei quali la Chiesa e la teologia possono muoversi facendo tesoro di una bimillenaria esperienza di annuncio del Vangelo, ma anche alla scuola di quelle sintesi filosofiche e intellettuali che, lungo le diverse epoche, sono state proposte allo scopo di servire proprio quell’annuncio.

Per questi motivi la teologia riflette volentieri sui temi del prossimo Sinodo dei Vescovi dedicato a La Nuova Evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana, vedendo in essi uno stimolo per esercitare la propria diaconia, possibile solo se l’auditus fidei saprà armonizzarsi con un auditus temporis che la pone in contatto sia con il comune sentire della gente, sia con quelle fonti di conoscenza che le sono compagne di viaggio nel servizio all’uomo e nella ricerca della verità. Il quaderno ospitato in questo fascicolo di Annales theologici vuole offrire un limitato, ma significativo contributo a questo compito, presentando alcune riflessioni sui sette scenari delineati dai Lineamenta preparati dalla Segreteria generale del Sinodo e confermati nel successivo Instrumentum laboris quale materiale di avvio per il lavoro dei Padri Sinodali. Identificando tali contesti a partire dai nn. 6 ed 8 dei Lineamenta, il quaderno raccoglie sette brevi note, ciascuna per ogni contesto segnalato. Ospitiamo così una riflessione sullo scenario culturale di fondo, segnato dal relativismo e da una crescente secolarizzazione (Luis Romera); sui fenomeni migratori e l’interculturalità (Maria Aparecida Ferrari); sulla globablizzazione e sulla crescente importanza della comunicazione (José María La Porte). A questi vengono affiancati lo scenario economico ed i suoi complessi rapporti con la società ed il costume (Martin Schlag); lo scenario oggi determinato dall’enorme progresso del sapere scientifico e dalle applicazioni tecnologiche (Giuseppe Tanzella-Nitti); ed ancora lo scenario politico, con il quale la testimonianza evangelica entra necessariamente in rapporto (Angel Rodríguez Luño); interrogandoci infine sulle “nuove religiosità” e su quanto esse abbiano eventualmente da dire a quel vero senso religioso al quale il Vangelo deve inevitabilmente fare appello (Alvaro Granados). Il panorama variegato che ne deriva può a ragione qualificarsi anch’esso uno Status Quaestionis, quello della società odierna nella quale e con la quale la Chiesa opera, e nei confronti della quale è chiamata ad esprimere la sua passione per tutto l’umano e per la sua verità. Si tratta, ne siamo convinti, soltanto di spunti, quelli permessi dal breve spazio di alcune note. Al tempo stesso, nutriamo la speranza che tali contributi possano risultare suggerenti sia per i pastori, sia per chi si occupa di sapere teologico, un sapere che anche se non sempre direttamente finalizzato all’evangelizzazione, nondimeno dovrebbe favorirla, offrendone i raccordi adeguati. E ciò potrebbe farlo, a nostro avviso, solo una teologia che, accanto al segno dell’apertura e del dialogo, sappia includere nella sua riflessione anche le ragioni che giustificano l’annuncio, cui il dialogo è in fondo sempre orientato. Senza cessare di essere un sapere critico della fede, una teologia chiamata ad operare nel contesto vivo di quegli scenari che i Lineamenta segnalano, dovrà saper ugualmente trasmettere delle certezze, perché anche dalle ragioni con cui la fede viene compresa e fatta propria dipenderà la forza della predicazione del Vangelo.

Giuseppe Tanzella-Nitti

Acquista/Buy