Per un proficuo rapporto fra parrocchia e movimenti

Sommario: I. La parrocchia quale «comunità di comunità»: un’espressione che va precisata - II. Affinché la parrocchia sia più «aperta» ai movimenti: 1. La parrocchia, «scuola di comunione». 2. La «cattolicità» della parrocchia. 4. La missionarietà della parrocchia. 5. Unità della parrocchia e rispetto per la libertà dei fedeli - III. Esigenze di cui i movimenti devono tener conto: 1. L’unità con il vescovo diocesano. 2. Radicamento del carisma nella realtà della Chiesa locale. 3. La consapevolezza che l’appartenenza ad un movimento non allontana dalla propria diocesi e dalla propria parrocchia. 4. Stima anche per altre realtà ecclesiali. 5. Spirito di servizio, senza indulgere nel protagonismo. 6. Trasparenza nel modo di attuare e di informare. 7. Conseguenze per la formazione dei membri.