/* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabla normal"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman";} Prassi sacramentale della riconciliazione ed uso del confessionale (III)

Sommario: IV. Riflessioni sulle ragioni che danno senso all’uso del confessionale: 1. La necessità dell’accusa individuale e specifica dei peccati nella celebrazione ordinaria della Riconciliazione: a) Il mistero del quarto sacramento: incontro personale di riconciliazione del peccatore con Dio in Cristo per mezzo della Chiesa: 1) Rapporto tra pentimento, desiderio di riconciliazione e richiesta di perdono. 2) Ecclesialità e cristocentrismo della Riconciliazione. b) Carattere fortemente personale di questo sacramento e adeguamento della sua celebrazione alle circostanze personali del penitente: 1) Esempi di adeguamenti della prassi alle condizioni personali dei penitenti: occasioni e motivi per concedere privatamente l’assoluzione nei primi secoli. 2) Adeguamenti della prassi per quanto riguarda specificamente la manifestazione dei peccati al sacerdote. 3) Gli interventi della Santa Sede riguardanti le assoluzioni collettive. 4) Sul perché della normativa sulle assoluzioni collettive. 5) Riflessione sul fondamento teologico dell’assoluzione collettiva: il ruolo della contrizione e delle circostanze della persona nella configurazione concreta del processo sacramentale di Riconciliazione. c) Riflessione sul rapporto tra senso del sacramento come mistero e uso del confessionale (continua).