I movimenti ecclesiali: aspetti ecclesiologici

Sommario: I. Gli impulsi ecclesiologici offerti dal Vaticano II ai movimenti ecclesiali: 1. La rivalorizzazione del battesimo e del sacerdozio comune. 2. La rilevanza ecclesiale dei carismi. 3. La chiamata universale alla pienezza di vita cristiana e alla partecipazione attiva nella missione della Chiesa. 4. La vocazione e la missione dei laici nella Chiesa. 5. La dimensione comunionale propria della Chiesa. - II. Altri fattori che hanno favorito lo sviluppo della “nuova stagione aggregativa dei fedeli laici” (CfL, 29): 1. La sfida della secolarizzazione e della nuova evangelizzazione. 2. La crisi postconciliare all’interno della Chiesa. 3. I limiti della pastorale parrocchiale; la necessità di rivitalizzare la parrocchia. - III. Le caratteristiche ecclesiologiche e spirituali che configurano i movimenti ecclesiali. - IV. L’inserimento dei movimenti ecclesiali nella Chiesa particolare: 1. Gli ostacoli che si frappongono all’inserimento dei movimenti nella Chiesa particolare. 2. La consapevolezza e l’attuazione del mistero della Chiesa particolare: chiave per l’inserimento dei movimenti. 3. Il ruolo del vescovo diocesano. 4. Esigenze di cui i movimenti devono tener conto.