Prassi sacramentale della riconciliazione ed uso del confessionale (I)

Sommario. I. Indicazioni generiche sul luogo dove ascoltare le confessioni dei fedeli (sec. III- XII): 1. Caratteristiche ed evoluzione della prassi della riconciliazione sacramentale in questi secoli: a) Descrizione generale della prassi canonica della riconciliazione sacramentale nei primi sei secoli; b) Valutazione della penitenza da compiere e adscrizione all’ordine pubblico dei penitenti; c) Diffusione della completa privacità nella prassi della riconciliazione sacramentale; d) Il ruolo dei Penitenziali nel passaggio dalla penitenza canonica pubblica alla penitenza completamente privata. 2. Il luogo per la confessione dei peccati: a) Ecclesialità del luogo della confessione sacramentale; b) Pubblicità del luogo e segretezza della confessione; c) I testimoni della confessione. - II. Precisazioni intorno al luogo dove ascoltare le confessioni (dal sec. XII al 1565): 1. Caratteristiche principali della prassi della riconciliazione sacramentale in questo periodo: a) La prima grande novità della prassi penitenziale in questi secoli: la piena valorizzazione dell’aspetto penale dell’accusa dei peccati; b) L’opera dei teologi parigini del sec. XII e la riflessione dei grandi maestri della Scolastica; c) La seconda grande novità della prassi penitenziale di questo periodo: la generalizzazione dell’obbligo annuale della confessione dei peccati gravi. 2. La recezione e attuazione del precetto lateranense sulla confessione annuale: indicazioni per assicurare una confessione integra e onesta: a) Le indicazioni dei vescovi e dei concili provinciali sul modo di ricevere le confessioni; b) Le raccomandazioni degli scrittori ecclesiastici rivolte ai parroci e confessori; c) La prova dell’accetazione di queste indicazioni da parte dei confessori e dei penitenti: la testimonianza dell’arte. 3. I primi confessionali (continua).